L'Intelligenza Artificiale "AI", non è recente, bensì nasce nel 1943 con il primo elemento neurale della storia, è un elemento semplice 2 ingressi e una uscita, ma è la base del successivo sviluppo dei computers e delle reti neurali.
Ispira Alan Turing per la costruzione del computer elettromeccanico che ha decifrato i messaggi criptati di Enigma in dotazione all’esercito tedesco nella WW2, avvia la ricerca di nuove discipline come l'elettronica, riprende in causa l'Algebra Booleana, etc.
1956 negli USA, nel New Hampshire, al Dartmouth College, viene istituita ufficialmente la disciplina AI, tra i fondatori della nuova facoltà, c'è colui che è ritenuto il padre dell’AI: John McCarthy insegnante di matematica al college.
Tra il 1950 e il 1965 vengono sviluppati diversi programmi in grado di risolvere problemi semplici.
Tra il 1966 e il 1969 le prime difficoltà di semantica, la capacità di ragionamento era più che altro una interpretazione sintattica.
Tra il 1970 e il 1979 si sviluppa l’idea di fornire e utilizzare una base conoscitiva e nascono i sistemi esperti su un determinato argomento.
Tra il 1980 e il 1985 inizia la corsa all’AI in tutto il mondo, si spendono centinaia di miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, ma con risultati molto limitati.
Dopo il 1986 si ritorna all’utilizzo delle reti neurali, utilizzando algoritmi matematico-statistici, al posto dei programmi o dei sistemi esperti, si approcciano i problemi in modo simbolico e si attivano le connettività neurali, si sviluppa la retropropagazione dell’errore per correggere le risposte non soddisfacenti.
Con le organizzazioni religiose e politiche si determinano i 6 principi di base dell’Algoretica (Etica di utilizzo degli Algoritmi): Trasparenza, Inclusione, Affidabilità, Responsabilità, Imparzialità, Sicurezza e Privacy.
Verso la fine degli anni ‘80 il mondo dell’informatica realizzava e presentava i primi algoritmi pienamente funzionanti che simulavano una piccola rete neurale.
Al COMDEX Fall, a Las Vegas nel 1988, nello stand di una azienda che esponeva una rete neurale, ho personalmente chiesto informazioni dettagliate sul suo funzionamento.
Al COMDEX Spring a Chicago nel 1989, le reti neurali venivano commercializzate al costo di pochi dollari, circa 50$, necessitavano però di una scheda hardware di potenziamento della velocità dei PC di allora, del costo di circa 450$, per avere elaborazioni 200 volte più rapide.
Con i mezzi informatici di quel tempo le prestazioni erano molto scarse dato che per unire 2 punti su uno schermo distanti 10 cm tra di loro necessitavano migliaia di tentativi da 10 a 30 Sec. l’uno dato che i più grandi e potenti computer di allora erano migliaia di volte meno prestanti di un nostro Smart Phone di oggi.
Questo ha ritardato molto lo sviluppo dell’AI che richiede potenze di calcolo molto elevate, oggi abbiamo computer potenti, super computer, reti velocissime, insomma abbiamo l’habitat ideale per l’AI.
Inoltre dietro l’angolo ci stanno facendo l’occhiolino i computer quantistici che sono migliaia di volte più potenti del più potente super computer di oggi, dobbiamo quindi aspettarci che lo sviluppo dell’AI sia sempre più rapido e che la sua efficienza diventi sempre più elevata.