Ogni grande organizzazione ha sviluppato la propria AI, quale dobbiamo utilizzare?
Chi dice ChatGPT, chi Grok, chi Deep Seek, chi Geminy, etc., si formano le schiere di Tifosi (Fans), ma sorpresa... le AI “Generiche” funzionano abbastanza bene tutte quante.
Ma allora perché questa AI mi da risposte migliori di quell’altra?
Dipende da quale è stato il suo processo di istruzione, dalla qualità del processo e in quale lingua è stata istruita, per cui su quel determinato argomento, avremo risposte diverse e una AI sarà meglio dell’altra AI, ma se cambiamo argomento magari il risultato si inverte e sarà meglio l’altra rispetto all’una.
L’AI è colloquiale in modo testuale o vocale o grafico non prende iniziative e attende che noi la si contatti.
Quindi apriamo il portale dell’AI desiderata, che suggerirà di registrarci, così da poter mantenere la storia delle nostre sessioni, alcune AI ci daranno la loro prestazione gratuitamente anche senza registrarci, ovviamente in quantità e qualità limitata.
Se non ci registriamo, quando abbandoneremo il portale, la nostra sessione andrà perduta e non sarà più recuperabile, però prima di abbandonare il portale dell’AI possiamo copiare e salvare tutto il contenuto della sessione in un nostro file locale.
Se siamo registrati possiamo accedere all’AI con le nostre credenziali userid/email e password, troveremo tutte le nostre sessioni precedenti e potremo scegliere se aprirne una precedente, oppure di generarne una nuova.
Se oltre a registrarci ad un portale AI, ci abboneremo ad un suo servizio a pagamento, avremo ovviamente prestazioni maggiori e più attendibili rispetto ai servizi gratuiti.
Se dobbiamo utilizzare l’AI per lavoro conviene registraci e abbonarci ad una AI specializzata per il lavoro che dobbiamo svolgere.
Una volta connessi, l’AI attenderà una nostra comunicazione, possiamo interloquire su qualsiasi argomento: scambiarci delle opinioni, affrontare un tema a noi caro, risolvere un problema, progettare, etc. ma in ogni caso dobbiamo impostare una comunicazione, un “Prompt”.
Quando l’AI riceve la nostra comunicazione testuale o verbale o grafica o mista (Prompt):
- La suddivide con un sistema di sillabazione proprio (Tokens).
- Analizza i Tokens e ne interpreta il significato.
- Prepara la risposta.
- Invia la risposta.
La risposta risulta essere: troppo ampia e/o prolissa, o troppo sintetica, o non proprio allineata alla richiesta, o addirittura completamente sbagliata, cosa è successo? L’AI non capisce?
Probabilmente abbiamo formulato il nostro prompt, in modo poco comprensibile per quella AI, l’abbiamo formulato in modo troppo generico, o la richiesta è troppo destrutturata, o abbiamo omesso argomenti che per noi sono scontati ma per l'AI no.
Dobbiamo sottoporre all’AI una richiesta meglio organizzata, vediamo come strutturarla al meglio, ci sono tre regole basilari per comporre un buon prompt:
- Strutturare il prompt in 5 sezioni.
- Richiedere un livello di attendibilità.
- Attivare l’auto correzione.
STRUTTURAZIONE PROMPT
Le cinque sezioni di un buon prompt sono le seguenti:
- Responsabilizzare l’AI con un ruolo.
- Fornire un contesto.
- Definire il compito.
- Porre regole o vincoli.
- Suggerire un formato del risultato magari con esempi.
Responsabilizzazione:
Dobbiamo costringere l'AI nel ruolo del professionista con cui dobbiamo discutere le nostre necessità.
Esempio: Sei un progettista di apparati elettromedicali per il controllo del diabete, con 10 anni di esperienza nel settore, oppure sei un fiduciario che supporta i propri clienti nella gestione contabile e nella stesura dei bilanci, con 15 anni di esperienza nel settore, oppure sei uno psicologo esperto di problematiche infantili, con 10 anni di esperienza nel settore, etc.
Contesto:
Descriviamo il contesto in cui deve essere svilupparsi la risposta.
Esempio: La temperatura ambiente può variare da min -20 a max 90 gradi C., può esserci una grande quantità di acqua, possono esserci dei gas tossici e acidi in forte concentrazione, possono esserci azioni meccaniche rilevanti.
Compito:
Devi progettare un microinfusore completo dei vari componeneti composto da:
- Un corpo contenente le varie parti dell’apparato:
- sorgente di alimentazione per gli apparati elettronici ed elettromeccanici.
- Una componente che analizza periodicamente il sangue del paziente per rilevare il livello di glicemia.
- Un apparato di infusione tramite agocannula per iniettare la dose di insulina.
- Un sistema di vestizione dell’apparato che deve essere indossato da una persona.
Il tutto deve funzionare in modo da effettuare in automatico quanto segue:
- Analizzare periodicamente il livello di glicemia del sangue, se supera il livello massimo standard di glicemia, deve calcolare la quantità di insulina necessaria per riportare il livello nei parametri min/max standard.
- Prelevarla dal serbatoio in giusta quantità e attraverso un agocannula infonderla nel paziente.
- Deve essere più piccolo possibile per poter stare in una tasca o addosso a contatto con la pelle e di conseguenza deve essere anallergico.
- Deve avere un serbatoio di insulina sufficiente per 2 3 giorni.
- Deve poter funzionare in modalità automatica e manuale.
- Deve resistere agli urti e pressioni fino a 30Kg/cmq.
Regole o vincoli:
Possiamo contare sulla base etica dell’AI (Algoretica), ma possiamo aggiungere altre limitazioni a noi necessarie e gli dobbiamo comunicare quello che vogliamo permettere o limitare.
Vogliamo o no. Citazioni, Parole offensive o parolacce, Doppi sensi, Prese di posizione razziste o religiose, etc.
Possiamo definire il tono della risposta: Per esperti o per principianti, deve essere autoritaria o dolce, deve essere politicamente corretta o no, etc.
Formato del risultato:
Diciamo all’AI se vogliamo un risultato specifico come: Un disegno con l’evidenziazione di tutte le dimensioni, un elenco puntato dei materiali utilizzati, Una quantità massima di parole, un grafico a torta o a colonne, etc.
Possiamo fornire all’AI degli esempi di risposta: Con immagini, didascalie e quant’altro, in questo modo l’AI viene guidata verso una risposta a noi congeniale nel tono, nello stile, nel formato, etc.
COME SVILUPPARE UN PROMPT
Se non abbiamo idea di come sviluppare il Prompt:
Richiediamo all’AI di scriverci il prompt sull’argomento che ci interessa, chiediamo che lo faccia in modo ottimale, convincente, empatico, autorevole, etc.
Ottenuta la proposta di prompt, aggiungiamo, togliamo, modifichiamo quello che non ci convince, poi sottoponiamo il nuovo prompt all’analisi dell’AI chiedendo di migliorarlo ulteriormente, per passaggi successivi arriveremo ad un Prompt finale di buona qualità.
Se abbiamo idea di come sviluppare il Prompt:
Scriviamo noi un bozza di Prompt con le tecniche di cui abbiamo parlato prima e lo sottoponiamo all’analisi dell’AI chiedendo di migliorarlo.
Ottenuta il prompt migliorato, aggiungiamo, togliamo, modifichiamo quello che non ci convince, sottoponiamo il nuovo prompt all’analisi dell’AI chiedendo di migliorarlo ulteriormente, anche qui per passaggi successivi arriveremo ad un Prompt finale di buona qualità.
LE ASTUZIE
Il Prompt è pronto, ma prima di sottometterlo all’elaborazione da parte dell’AI aggiungiamo alcune astuzie.
Queste ci permetteranno di sfruttare la capacità dell’AI nel valutare se stessa, in modo da ottenere il miglior risultato possibile.
Nel prompt dobbiamo richiedere:
- Un Grado di Attendibilità.
- Automiglioramento.
- Riflessione.
Se necessario gli “Prepariamo la base”.
Grado di Attendibilità:
Aggiungiamo al prompt l’ordine all’AI, di valutare in percentuale la certezza e l’attendibilità delle sue affermazioni, in funzione della percentuale di attendibilità noi decideremo poi se prendere in considerazione o no la risposta con una selezione che più ci è congeniale.
- =>95% Altamente Attendibile.
- =>80 < 95% Abbastanza Attendibile.
- =>60 < 80% Mediamente Attendibile.
- =>45 <60% Sufficientemente Attendibile.
- =< 45% Non attendibile, da analizzare bene o da sviluppare.
Automiglioramento:
Abbiamo sottoposto all’AI un prompt, una volta ottenuta la risposta, usiamola come una bozza di prompt, sottoponiamola all’AI chiedendogli di criticare il proprio lavoro.
Chiedetegli di trovare le più importanti debolezze specifiche e di riscrivere il prompt risolvendo quelle debolezze e se ci sono diversi aspetti da considerare, chiedetegli di riscriverlo più volte, concentrandosi ogni volta su un aspetto diverso.
Riflessione:
Se avete un prompt molto complesso, con tanti passi successivi, conviene sollecitare l’AI ad essere attenta a quello che sta elaborando e di riflettere su cosa sta facendo con frasi del tipo:
- “Fai una verifica di coerenza durante lo sviluppo”.
- “Verifica la linearità logica dello sviluppo”.
- “Verifica la consequenzialità dei passaggi per evitare errori“.
- “Mantieni uno sviluppo coerente e privo di contraddizioni”.
L’AI svilupperà i vari passi del prompt e li collegherà ai risultati dei passi precedenti, rendendoli il più coerenti possibile, l’effetto sarà notevole e il risultato della risposta sarà di livello molto alto.
Preparazione della base:
Ogni volta che iniziamo una sessione AI, questa parte da un livello di conoscenza Zero, se l’argomento è molto complesso conviene far si che l’AI abbia già una buona base di conoscenze, é bene quindi fargli preparare questa base prima di sottoporgli la vera richiesta.
Dobbiamo progettare una struttura, dove l’AI deve ragionare sulla base delle caratteristiche meccaniche di alcuni materiali, la prepariamo prima, facendogli fare una o più ricerche molto approfondite e puntuali sulle caratteristiche di quei materiali.
Solo dopo che l’AI ha acquisito questa base solida di nozioni, gli sottoporremo il prompt di progettazione della struttura.